Notiziario

2 gennaio 2008

A Pechino nel segno della Solidarietà e della Pace!
di William Reverberi - Presidente Regionale CONI

   Da buoni emiliano - romagnoli ricorderemo il 2007, per i successi della Ferrari e della Ducati, per le prestazioni dei nostri atleti e delle nostre ragazze, per l'impegno delle tante Società Sportive e dei loro dirigenti volontari, per l'insegnamento che ci hanno lasciato alcuni amici che ora non ci sono più.

   Non potremo però dimenticare le tante cose che nello sport non sono andate come avremmo desiderato.

   Ed è proprio partendo dalle vicende negative, da calciopoli alla violenza negli stadi, dal doping al caso Lorbek, che è giunto il tempo di fermarsi a riflettere.

   Si deve aprire una fase nuova capace di dare nuova dignità a tutto lo sport.

   Il cambiamento deve saper valorizzare i contenuti ed i valori della pratica sportiva e non limitarsi ad incentrare la propria azione ai soli momenti celebrativi e d'immagine.

   Il CONI da parte sua non può rinunciare ad essere guida di tutto il movimento sportivo nella piena consapevolezza di poter essere punto di riferimento a livello centrale e territoriale per le Federazioni Sportive, le Discipline Associate, le Associazioni Benemerite e gli Enti di Promozione Sportiva nel rispetto di quella diversità che in tutti questi anni ha rappresentato una ricchezza ed una risorsa.

   Anche per questo spetta a tutti noi il compito di lanciare, all'alba del 2008, un messaggio forte orientato alla ricerca di progettualità condivise.

   Assieme, CONI- FEDERAZIONI SPORTIVE- ENTI DI PROMOZIONE- SCUOLA e FORZE POLITICHE, devono impegnarsi per ridare allo sport significati che si sono andati smarrendo per lasciare posto alle vicende giudiziarie ed a quel principio degli affari che oggi muove larga parte dello sport mondiale.

   La strada da percorrere è lunga e non priva di difficoltà ed il movimento sportivo dell’Emilia - Romagna è chiamato ad offrire il proprio contributo di valori e di esperienza affinché possa essere garantito sostegno all’attività di base ed ai tanti operatori volontari che in questi anni, con il loro entusiasmo, hanno consentito a numerosi giovani di vivere, attraverso la pratica sportiva, momenti di solidarietà, amicizia e fratellanza.

   Dobbiamo fare sentire più forte la nostra voce e convincere, quanti sono chiamati a governare le nostre Comunità, ad investire di più e meglio nell’impiantistica sportiva di base, a sostenere lo sport scolastico, a garantire la crescita e lo sviluppo delle nostre società sportive dilettantistiche.

   Lo sport in Emilia – Romagna rappresenta un patrimonio da non disperdere, un fenomeno di grande rilevanza sociale che, nel 2008, vorrebbe vedere mantenute le promesse e rispettati gli impegni programmatici.

   Con questo spirito guardiamo a Pechino nella consapevolezza che, al di là delle medaglie, le Olimpiadi possano rappresentare un momento di incontro nel segno della solidarietà e della pace fra i popoli.

   Auguri!