18 luglio 2007
Comunicato Coni: nostro compito è promuovere l'attività sportiva e non costruire impianti
IL CONI deve promuovere l'attività sportiva non COSTRUIRE IMPIANTI
Con sorpresa il CONI dell'Emilia Romagna apprende dalla stampa le affermazioni rilasciate dall'Assessore allo sport del Comune di Bologna Anna Patullo in merito ad una diversa destinazione delle disponibilità economiche del CONI.
Il virgolettato, pensiamo riferibile direttamente all'assessore, parla infatti dello stanziamento da parte dello Stato di 450 milioni di euro annui a favore del CONI, dimenticando quanto indicato dall'articolo 1 del Decreto Legislativo n. 15 dell'8 gennaio 2004 che demanda al CONI, non la costruzione di impianti sportivi, ma la "cura dell'organizzazione ed il potenziamento dello sport nazionale".
Nel merito, è necessario rilevare come, pur riconoscendo che l'impiantistica sportiva nella nostra regione può considerarsi di buon livello rispetto alla situazione in essere nelle altre regioni italiane, anche sotto "le due torri" il patrimonio di strutture sportive è decisamente datato, al punto da giustificare le tante richieste provenienti da parte delle società sportive bolognesi per un'impiantistica nuova o, quanto meno, adeguata alle esigenze del movimento sportivo.
Per questo riteniamo sia giunto il tempo di dare vita ad una più strutturata politica per l'attività sportiva e ad una conseguente programmazione urbanistica delle strutture necessarie.
Il CONI regionale, infine, nell'esprimere piena condivisione in ordine alle prese di posizione recentemente assunte dal Presidente Renato Rizzoli, mirate a sollecitare la costituzione di un tavolo di lavoro capace di portare ad unità le diverse istanze proveniente da larga parte dell'associazionismo bolognese, ricorda che, per quanto attiene l'impianto sportivo dello Sterlino, di proprietà del CONI nazionale, da tempo immemore, esistono precise proposte avanzate all'Amministrazione Comunale di Bologna.
William Reverberi Presidente del Comitato Regionale CONI
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