Notiziario

22 aprile 2008
Petrucci a Bologna: il saluto di Reverberi. Petrucci a Bologna: il saluto di Reverberi.

   Lo scorso 16 aprile il Presidente Nazionale del CONI Gianni Petrucci ha partecipato a Bologna alla presentazione dell’accordo tra la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bologna e il Comitato Provinciale del CONI di Bolgna per lo sviluppo di attività congiunte di formazione e ricerca nell’ambito delle scienze motorie e sportive.
   Insieme a Petrucci erano presenti il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Pier Ugo Calzolari, il Preside della Facoltà di Scienze Motorie Carlo Bottari e il Presidente del CONI di Bologna Renato Rizzoli.
   Nel pomeriggio Petrucci ha presenziato alla Conferenza Regionale dei Presidenti dell'Emilia Romagna durante la quale sono stati discussi alcuni temi di grande importanza per lo sviluppo dello sport e che sono stati presentati da William Reverberi, Presidente del CONI dell'Emilia Romagna durante il saluto introduttivo che vi proponiamo a seguire.

   Voglio esprimere al Presidente Gianni Petrucci e al Direttore Maurizio Romano il più sentito ringraziamento per aver accolto l’invito ad incontrare la Conferenza dei presidenti dell’Emilia Romagna. Un incontro che avviene in un momento particolare per il nostro Paese e per il nostro movimento sportivo.

   A grandi passi ci stiamo avvicinando a Pechino e al termine dei nostri mandati. Sul piano sportivo i risultati ottenuti dai nostri atleti ed in particolare dalle nostre atlete lasciano ben sperare, mentre sul piano della politica sportiva credo ci sia ancora moto da fare. Forte è l’esigenza di:

  • rafforzare e legittimare il ruolo politico della nostra organizzazione a livello territoriale;
  • potenziare la politica dei servizi nell’ottica degli obiettivi fortemente innovativi proposti dalla Direzione del territorio;
  • ridefinire sulla base dell nuove proposte avanzate dalla Direzione Territorio e promozione dello sport, le competenze e le responsabilità dei Comitati regionali e Provinciali attraverso l’individuazione di nuovi obiettivi mirati:
    1. al potenziamento delle strutture e alla valorizzazione dell’attività dei Comitati sul territorio per la diffusione di attività e cultura sportiva;
    2. Al supporto e sviluppo delle competenze dei Comitati regionali quali fondamentali elementi di raccordo tra centro e periferia;
    3. alla promozione di iniziative per lo sviluppo delle attività sportive nella regione;
    4. alla realizzazione coordinata di una politica dei servizi tesa allo sviluppo armonico su base regionale delle attività sportive.

   E’ altresì indispensabile:

  • rilanciare la promozione sportiva attraverso più efficace coinvolgimento delle Federazioni Sportve;
  • definire nuove regole nei rapporti con gli Enti di Promozione Sportiva e con la Scuola;
  • elaborare pani di sviluppo territoriali dell’impiantistica sportiva;
  • potenziare l’identità delle strutture operative amministrative e tecniche;
  • rendere più snelle le procedure contabili;
  • favorire la crescita professionale delle strutture e dei volontari che operano nei Comitati;
  • sostenere la Società Sportive;
  • tutelare il Volontariato Sportivo;
  • dare vita ad intese con la Conferenza delle Regioni e con l’ANCI.

   Ultimo, certamente non per importanza, ridefinire su nuove basi il ruolo delle Scuole Regionali dello Sport.

   Chiedo scusa al Presidente se mi sono permesso di richiamare l’attenzione su alcune problematiche che tengono conto delle esigenze espresse, a più riprese, dalla Conferenza Regionale dei presidenti dell’Emilia Romagna.

   Non vuole essere un atto di presunzione ma piuttosto la volontà di contribuire alla trasformazione di una organizzazione nella quale tutti noi continuiamo a credere e che deve fare i conti con l’”evoluzione dell’ambiente esterno, le modifiche normative e regolamentari e le nuove sfide di un mercato che impone sempre più una flessibilità organizzativa in grado di adattarsi ai contesti e alle situazioni in relazione all’obiettivo finale da raggiungere attraverso l’uso razionale delle risorse disponibili”. Possiamo cambiare? Io credo si possa fare! Grazie Presidente