Notiziario

5 novembre 2009

La lettera del Comitato Coni di Bologna e dell'Istituto di Medicina dello Sport riguardo l'influenza A
Influenza di tipo A - Misure di prevenzione nel mondo sportivo

   Le prime pagine dei quotidiani e tutte le edizioni dei telegiornali dedicano ampio spazio al diffondersi dell'influenza di tipo A ed alle pericolose conseguenze a carico in particolare di chi soffre già di gravi patologie.

   I toni sono a volte allarmistici a volte tranquilizzanti. I pareri degli esperti non sempre convergono e questo crea ancor più incertezze e preoccupazioni soprattutto da parte dei genitori nei confronti dei propri giovani figli.

   La materia è assai complessa e delicata. Solo il Ministero della Salute ed i medici sono in grado di monitorare l'evoluzione della malattia e ad impartire le più opportune misure per ridurre al minimo il contagio ed i rischi di complicazioni.

   Per quanto di competenza, ci sentiamo di dire che gli sportivi non sono una categoria più a rischio di altre comunque interessate da abituali frequentazione di ambienti più o meno affollati, ambienti lavorativi, scolastici o ricreativi, cinema, teatri, luoghi di culto, mezzi di trasporto pubblici, ecc.

   In questa particolare situazione è tuttavia doveroso anche da parte delle Società sportive riproporre, nelle proprie sedi e nei confronti dei propri tesserati, le già da più parti pubblicizzate norme igieniche volte a ridurre rischi di contagio, se del caso affiggendo un apposito vademecum all'ingresso della propria sede e, comunque, impartendo, tramite i propri istruttori ed allenatori, le raccomandazioni verbali del caso.

   Ci riferiamo alle cautele che i giovani dovrebbero comunque sempre rispettare quali a titolo puramente esemplificativo: non bere dallo stesso bicchiere o dalla stessa bottiglietta, lavarsi le mani con maggior frequenza, evitare saluti ed esultanze con eccessive effusioni e contatti fisici, starnutire portandosi la mano al viso, ecc.

   Con l'occasione, desideriamo infine sensibilizzare le Società sportive a rafforzare gli interventi di pulizia dei propri locali (palestre, spogliatoi, bagni, ecc.), provvedendo altresì ai necessari ricambi di aria.

   Siamo certi di non aver esaurito con queste poche note le numerose problematiche create da questo tipo di influenza, tuttavia se tutti sapremo adottare le necessarie precauzioni, avremo certamente contribuito a ridurne le conseguenze.

   Cordiali saluti.

   CONI - COMITATO PROVINCIALE DI BOLOGNA, ISTITUTO MEDICINA DELLO SPORT E ASSOCIAZIONE MEDICINA DELLO SPORT F.M.S.I. BOLOGNA
   IL PRESIDENTE Renato Rizzoli
   IL PRESIDENTE Enrico Drago