Notiziario

27 gennaio 2012

Anche lo sport nel Museo della storia di Bologna

   Anche lo sport bolognese fa capolino al Museo della storia di Bologna, all’interno del percorso Genius Bononiae, al numero 8 di via Castiglione. Grazie alla Fondazione Carisbo e, in questo caso, in collaborazione con il CONI di Bologna i visitatori possono godere di due teche spettacolari.

   Certo, per fare la storia sportiva della città è un po’ poco, ma se uno chiude gli occhi e pensa ai tanti memorabilia non può che rendersi conto di quanto il movimento sportivo può influenzare un contesto cittadino.

   Il Bologna che vince, che cade, fallisce e si rialza, la canotta di dei Cincinnati reds di Alberto Toro Rinaldi, in casa Virtus la canotta di Renato Villalta in maglia Granarolo, il pettorale di Alberto Tomba del 19 dicembre 1995 a Madonna di campiglio, quindi i guantoni di Dante Canè, la coppa delle Coppe della Zinella pallavolo nel 1988.

   Ma pure la canotta del marciatore Dordoni e i ricordi di Ondina Valla. Ci sono poi i caschi di Doves e Warriors, quando si giocavano lo scudetto a metà degli anni 80, senza dimenticare oggetti di incredibile valore storico come la medaglia di partecipazione di Valentino Borgia alle Olimpiadi di berlino nella lotta greco romana o il diploma di Ennio Mattarelli o i pattini di Ugo Bagnolini.

   C’è poi la boxe, con i guanti, la pera di allenamento e le scarpe da ring di Dante Canè e la medaglia di bronzo nella sciabola a squadre delle Olimpiadi di Roma di Giampaolo Calanchini o la calottina della Nazionale di pallanuoto di Dante Rossi, sempre a Roma ‘60. Per i giovani sono solo racconti storici, epopea di un mondo che non c’è più, raccontata, però, con grande rimpianto da quelli che i capelli li hanno bianchi e raccontano, come sempre che era meglio quando si stava peggio.

   Per chiunque voglia visitare il museo la mostra è a ingresso gratuito dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 e solo per questa domenica dalle 10 alle 22.

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